egitto

A partire dal Nuovo Regno (dal XV secolo a.C.) la pittura ebbe come soggetto, oltre ai temi religiosi e cerimoniali, la vita quotidiana: il lavoro dei campi, le attività artigianali e domestiche. Risale a questo periodo il frammento della Scena di ispezione del bestiame, tratto da una pittura tombale. Il frammento si compone, com’è consuetudine nella pittura egizia, di due fasce (registri), in cui le immagini sono accompagnate da scritte geroglifiche che ne specificano il contenuto.

Cinquemila anni fa si svilupparono le grandi civiltà dell’antico Egitto e della Mesopotamia. Erano accomunate dalla presenza di grandi fiumi, che fungevano da vie di comunicazione e con le loro piene rendevano fertili i terreni: il Nilo in Egitto, il Tigri e l’Eufrate in Mesopotamia.

I faraoni del Nuovo Regno, da Thutmosi I (1525-1512 a.C.) fino a tutta la XX dinastia (1190-1070 a.C.), abbandonarono l’uso di farsi seppellire nelle piramidi, e fecero scavare sontuose sepolture presso Luxor, non lontana dalla capitale Tebe, nella zona detta “Valle dei Re”.

La civiltà egiziana si sviluppa lungo il fiume Nilo. Città e grandi complessi monumentali: piramidi e palazzi.La civiltà mesopotamica nasce tra due fiumi: il Tigri e l’Eufrate. Rivoluzione urbana: prima città fluviali, poi città commerciali.

Il complesso monumentale di El Gizah risale alla IV dinastia, ovvero al III millennio a.C. Esso comprende le piramidi di Cheope e dei suoi successori Chefren e Micerino, ed edifici funerari minori, quali le piramidi delle regine e le mastabe, cioè le tombe dei funzionari reali. La piramide di Cheope è la più grande; essa misura 147 metri di altezza, mentre i lati di base misurano ciascuno circa 230 metri.