mesopotamia

Gigantesche statue a difesa degli spiriti del male - I lamassù erano imponenti statue poste alle entrate e nei principali passaggi dei palazzi assiri, per sorvegliarli ed allontanare gli spiriti maligni. Riunivano in sé le forze del cielo e della terra, e quindi erano simbolo di potenza soprannaturale.

Cinquemila anni fa si svilupparono le grandi civiltà dell’antico Egitto e della Mesopotamia. Erano accomunate dalla presenza di grandi fiumi, che fungevano da vie di comunicazione e con le loro piene rendevano fertili i terreni: il Nilo in Egitto, il Tigri e l’Eufrate in Mesopotamia.

Quattromila anni prima di Cristo si è verificata, nella Mesopotamia meridionale, una fase di crescita delle città, che è stata definita ”rivoluzione urbana”. Il processo è stato graduale: le prime città sono sorte sulle rive dei fiumi (città fluviali) e sono Ninive, Ur, Babilonia.

La civiltà egiziana si sviluppa lungo il fiume Nilo. Città e grandi complessi monumentali: piramidi e palazzi.La civiltà mesopotamica nasce tra due fiumi: il Tigri e l’Eufrate. Rivoluzione urbana: prima città fluviali, poi città commerciali.

Presso i Sumeri, gli stendardi erano pannelli decorati su entrambi i lati con materiali pregiati. Stendardo di Ur è composto da pannelli in legno, ricoperti da uno strato di bitume e decorato ad intarsio con conchiglie, madreperla e calcare rosso, su un fondo di lapislazzuli.