ottocento

Figlio del pittore Vincenzo, segue la famiglia prima a Firenze nel 1842 e poi a Venezia dal 1846 al 1858, dove forma la propria cultura artistica sia sotto la guida del padre che frequentando dal 1850 l'Accademia di Belle Arti con i maestri Grigoletti e Bagnara; qui conosce i pittori Vito D'Ancona e Telemaco Signorini.

Nato nel piccolo villaggio di Dronrijp, vicino a Leeuwarden (Frisia), con il nome di Laurens Alma Tadema, Lawrence era figlio del notaio Pieter che morì quando lui aveva quattro anni. Sua madre, la seconda moglie di Pieter, si trovò a dover mantenere una famiglia molto numerosa ed avviò immediatamente Lawrence alla professione del padre, ma al manifestarsi del suo grande talento artistico Lawrence venne mandato ad Anversa.

Amore e Psiche è un gruppo scultoreo realizzato da Antonio Canova tra il 1788 e il 1793, esposta al Museo del Louvrea Parigi. Ne esiste una seconda versione conservata all'Ermitage di San Pietroburgo in cui i due personaggi sono raffigurati in piedi e una terza, in cui la coppia è stante.

Negli ultimi decenni dell’Ottocento gli scultori europei erano in gran parte legati alle regole dell’arte accademica. La scultura, d’altra parte, era da sempre legata ad un ruolo pubblico, spesso celebrativo, e aveva il compito di nobilitare lo spazio della città o i luoghi cui le opere erano destinate.

Carrà nasce a Quargnento (Alessandria), da famiglia artigiana. Dopo aver esercitato il mestiere di decoratore murale, nel 1906 entra all’Accademia di Brera dove sviluppa un’esperienza figurativa di tipo divisionista.

Gustave Courbet (1819-1877) è considerato l’iniziatore del Realismo pittorico ottocentesco. Autodidatta, rifiutò gli insegnamenti della pittura accademica, che trovava fredda e priva di contenuti morali, e quindi i canoni tradizionali, come la ricerca del ‘bello’ o il sentimento della natura.

Il giuramento degli Orazi fu dipinto al termine del secondo soggiorno di David a Roma, su richiesta del re di Francia, Luigi XVI. Il soggetto è tratto dalla storia di Roma monarchica: per decidere la vittoria tra le due città rivali, Roma e Albalonga, si affrontarono i tre fratelli Orazi e i tre fratelli Curiazi.

Hilaire German Edgar Degas nasce a Parigi nel luglio del 1834 e qui muore nel 1917. Pittore e scultore, sviluppa la sua formazione artistica nella solitudine, attraverso esperienze personali e, benché frequenti spesso gli Impressionisti, rimane comunque ai margini del movimento e mai modificherà il suo modo di osservazione nei confronti del paesaggio e della vita cittadina.

Il 2 maggio 1808 le truppe napoleoniche invadono la Spagna, dando avvio ad una fase drammatica della storia del Paese. Goya testimonia la feroce repressione seguita all’insurrezione popolare di Madrid: egli non esalta l’eroismo degli insorti, ma esprime l’orrore, la paura, la fragilità dell’uomo.

Nei dipinti di Caspar David Friedrich ricorre il tema del rapporto tra uomo e natura. È frequente, in particolare, lo schema della figura umana colta in solitaria contemplazione della grandiosità della natura. Spesso la figura è colta di spalle, invitandoci a osservare il paesaggio che si distende al suo sguardo.

La preparazione di questo dipinto di Seurat fu molto laboriosa; fu realizzato in studio, sulla base di numerosi disegni, tracciati ad uno ad uno dal vivo. Il tema è ricorrente nella pittura del secondo Ottocento, e mostra lo svago dei parigini lungo le rive della Senna.

Quest'opera è rappresentativa di quel movimento, detto Pointillisme, che prende vita alla fine del 1800, grazie ad artisti come Seurat o Signac, i quali, pur aderendo alla pittura impressionista, fanno un salto in avanti. Essi intendono applicare rigidamente alla visione pittorica le leggi della fisica ottica che in quel momento, grazie a Chevrell, si stanno codificando. Essi considerano, come gli Impressionisti, la pittura come strumento di lettura della realtà e dunque fanno propri i punti fondamentali dell'impressionismo.

Gustav Klimt (1862-1918) è il massimo esponente della Secessione viennese in pittura. Klimt affrescò ampie composizioni sulle pareti di palazzi ufficiali dell’Impero, come l’Università o il Teatro, con un linguaggio monumentale e sapiente.

Tra l’ultimo ventennio dell’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale, si diffusero in tutta Europa nuove correnti artistiche, che per le loro affinità vengono fatte rientrare nel movimento detto Modernismo.

jacques-louis-david-la-morte-di-marat-1793(1748-1825) è il simbolo della pittura neoclassica. Egli ha saputo interpretare il ruolo dell’artista che traspone nella vita gli ideali espressi nell’arte dei grandi artisti del passato. Nei cinque anni vissuti a Roma, studiò le architetture e le statue antiche.

La donna raffigurata nel quadrodi Jean-Auguste-Dominique Ingres è Inès Moitessier. In una prima versione, iniziata nel 1844, ella era ritratta assieme alla figlia Catherine; nella versione definitiva, che risale al 1856, il pittore ha preferito isolare la sua immagine, riflessa nello specchio.

L’arte e la società nella seconda metà dell’Ottocento

I mutamenti economici e sociali verificatisi in Europa nella seconda metà dell’Ottocento hanno determinato una profonda trasformazione del volto delle città, sottoposte a un rapido aumento della popolazione. Alla crescita della produzione industriale, infatti, è corrisposto un intenso processo di urbanizzazione, per la richiesta di manodopera da parte delle industrie.

L’ambito in cui l’Art Nouveau ha prodotto gli aspetti più innovativi è l’architettura. Nei edifici, gli andamenti murari e la decorazione sono pienamente coerenti con le strutture portanti. I nuovi materiali (ferro, ghisa, vetro, cemento armato) erano utilizzati in modo nuovo, dando origine a forme mosse e plastiche o lineari.

La pittura di paesaggio è stata per molto tempo finalizzata alla rappresentazione di altri soggetti, ad esempio mitologici o storici, in cui, comunque, era centrale la presenza dell’uomo. I pittori romantici avevano dato autonomia a questo genere, tuttavia, l’immagine reale attraverso la propria interiorità.

In Austria, Boemia e Germania si formarono, già alla fine dell’Ottocento, le cosiddette Secessioni. Gli artisti che vi aderirono intendevano superare le regole imposte dalle accademie, puntando su uno stile del tutto nuovo.