Indicazioni nazionali per il curricolo di Arte e Immagine

Settembre 2012

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Georges Seurat, Le modelle 1888

Quest'opera è rappresentativa di quel movimento, detto Pointillisme, che prende vita alla fine del 1800, grazie ad artisti come Seurat o Signac, i quali, pur aderendo alla pittura impressionista, fanno un salto in avanti. Essi intendono applicare rigidamente alla visione pittorica le leggi della fisica ottica che in quel momento, grazie a Chevrell, si stanno codificando. Essi considerano, come gli Impressionisti, la pittura come strumento di lettura della realtà e dunque fanno propri i punti fondamentali dell'impressionismo.
 
Il museo Guggenheim sorge tra la quinta avenue e la 89esima strada, in mezzo all’isola di Manhattan a pochi passi dal Central Park. L’edificio a spirale concepito da Wright è una sfida aperta alla rigida griglia New Yorkese. All’esterno il museo appare come un UFO in mezzo ad una selva di grattaceli e alberi. Nel 1924 Wright aveva progettato un edificio a spirale per la località di Sugarloaf Mountain.
 
Nel 1964 Hans Sharoun vinse il concorso per la costruzione di una grande Biblioteca a Berlino Ovest, a pochi passi dal muro che divideva la città. La Biblioteca, insieme alla Filarmonica progettata sempre da Sharoun e alla Galleria Nazionale progettata da Mies Van der Rohe, formano un’acropoli dell’architettura moderna.
 
L'opera, Ready-made, ferro da stiro con chiodi saldati sulla piastra, cm 16 x 10, realizzata dall'autore nel 1921 - 1963, è conservata in Collezione privata a Chicago.
 

L'impressionismo

I mutamenti economici e sociali verificatisi in Europa nella seconda metà dell’Ottocento hanno determinato una profonda trasformazione del volto delle città, sottoposte a un rapido aumento della popolazione. Alla crescita della produzione industriale, infatti, è corrisposto un intenso processo di urbanizzazione, per la richiesta di manodopera da parte delle industrie.
 

Andy Warhol, Orange Marilynl 1964

L'opera, polimeri sintetici e inchiostro serigrafico su tela, cm 101, 6 x 101, 6, composta nel 1964, è conservata in una collezione privata. 
 

Giuseppe Terragni, Casa del Fascio 1932/36

La casa del fascio è l’estremo tentativo di Terragni di contrapporre, all’impetuosa avanzata del monumentalismo del regime fascista, un’architettura pura, la risposta di un poeta alla volgarità del regime. La casa del fascio sorge a poche centinaia di metri dal Duomo di Como instaurando con esso un rapporto dialettico.
 

Casa del Fascio di Como in 3D

Realizzazione 3D della Casa del Fascio di Como di Giuseppe Terragni. Video di David Vezzosi.
 
È un dipinto realizzato da Joan Mirò e appartiene alla serie: “Costellazioni”. L’artista prima ritaglia dei suoi disegni vecchi, creando pezzi di animali, stelle... e poi li sistema su uno sfondo colorato, ottenuto anche sfregando semplicemente i pennelli sulla tela, per pulirli dai colori utilizzati nei dipinti precedenti. Ogni dipinto, così, lascia parte dei suoi colori in quello successivo, stabilendo una specie di contatto tra opere. Le forme in quest'opera sono morbide, danno l'idea di essere degli occhi, delle ciglia, sono immagini fantasiose che non hanno niente a che fare con la realtà.
 

Caravaggio, Bacco 1597-98 circa

L’opera è stata ritrovata nel 1913 nei depositi degli Uffizi, l’opera fu considerata una copia da Caravaggio, finché, in seguito al restauro del 1922, fu inclusa definitivamente nel catalogo giovanile dell’artista.
 
È la prima elaborazione di un modello inventato da Filippo Lippi, nel quale si fondono l’iconografia della Natività e quella dell'adorazione del bambino alla presenza dei santi. La scena si svolge in un prato fiorito che contrasta con l’impervio e inverosimile paesaggio dello sfondo. Proviene dal convento fiorentino di San Vincenzo, detto di Annalena.
 

Paul SIGNAC, La boa rossa (1895)

I principali interpreti del Pointillisme francese furono George Seurat (1859-1891) e Paul Signac (1863-1935); attorno al movimento gravitarono, però, altri pittori, seppure per breve periodo, come Camille Pissarro o, da giovane, Henri Matisse.
 

Schede di lettura, Caravaggio 1571-1610

Michelangelo Merisi, noto come il Caravaggio è stato un pittore italiano. Formatosi tra Milano e Venezia e attivo a Roma, Napoli, Malta e in Sicilia fra il 1593 e il 1610, è uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi, dalla fama universale. I suoi dipinti, che combinano un'analisi dello stato umano, sia fisico che emotivo, con un drammatico uso della luce, hanno avuto una forte influenza formativa sulla pittura barocca.
 
Il dipinto, presente nella Galleria degli Uffizi sin dal 1635, venne probabilmente eseguito per Francesco I de’ Medici, appassionato di opere di piccolo formato. Gli eventi felici legati alla sua recente salita al potere (1564) e al glorioso matrimonio con Giovanna d’Austria potrebbero essere allusi nella complessa allegoria dell’opera, dove la Felicità pubblica, al centro, si circonda della Gloria e della fama, in alto, e della Prudenza e della Giustizia, ai lati. Più in basso soggiacciono sconfitti la Follia e l’Inganno e altre personificazioni a simboleggiare come la felicità dello Stato possa perdurare grazie al Tempo.
 

Ermafrodito - I-II sec. d. C.

La statua riprende il modello della figura addormentata, utilizzando in epoca ellenistica per raffigurare fanciulle ed Eroti. Tale iconografia è però maliziosamente variata per creare sorpresa nello spettatore, che ha inizialmente l’impressione di una donna dormiente, per poi accorgersi della duplice natura sessuale della figura una volta giunto ad osservare il lato opposto. L’archetipo delle sette repliche note del tipo è probabile tardo-ellenistico (II-I sec. a. C.).
 
Fu commissionata nel 1489 da Benedetto di ser Francesco Guardi per la chiesa di Santa Maria Maddalena in Borgo Pinti a Firenze. Rispetto all’Annunciazione ad affresco dipinta circa 10 anni prima, questa composizione si presenta più austera e pervasa da una tensione spirituale che potrebbe riflette l’influenza della predicazione di frà Girolamo Savonarola.
 

Botticelli, Annunciazione 1481

La pittura murale proviene da una loggia dell’ospedale di San Martino alla Scala a Firenze, antica istituzione destinata all’accoglienza degli orfani. Fu eseguita da Botticelli nel 1481, poco prima della sua partenza per Roma. Sublime interpretazione del tema della predizione della nascita di Gesù a Maria, l’opera è anche un’importante fonte per la conoscenza della casa signorile nel rinascimento.
 

Michelangelo Pietà Bandini 1547-1555

Questa scultura di Michelangelo testimonia la fede personale dell’artista che, secondo fonti coeve, l’aveva concepita per l’altare di una chiesa romana ai cui piedi pensava di essere sepolto. Incominciata attorno al 1546-1547, l’opera fu abbandonata alla fine del 1555 quando Michelangelo la mutilò; l’atto distruttivo era dovuto alla frustrazione dell’anziano maestro che aveva trovato difetti del marmo. ricomposta, la Pietà fu acquistata nel 161771 da Cosimo III dé Medici Granduca di Toscana, e collocata nei sotterranei della Basilica di San Lorenzo; nel 1722 fu trasferita del Duomo e posta di fronte all’altare del Santissimo.
 

“Idolino” di Pesaro 30 a.C.

Creazione romana o copia di un originale greco forse di Policleto (430-420 a.C.). Rinvenuto a Pesaro nel 1530, fu interpretato come Dioniso/Bacco e fu posto sulla elaborata base commissionata da Francesco Maria I della Rovere, con riferimenti al dio (nei pannelli laterali l’apoteosi di Arianna, che il dio sposerà, e il sacrificio del capro, animale a lui sacro).
 

Carpaccio, Alabardieri e Anziani, 1490-1493

Documentata come già presente nella collezione di Isabella Bianciardi-Pini a Firenze, l’opera giunse agli Uffizi nel 1882. La scena rappresenta soldati con alabarde ed anziani personaggi dai costumi ebraici, ma è di difficile interpretazione in quanto la tavola è un frammento di una composizione più vasta, verosimile una Crocifissione o un Martirio dei Diecimila. Il soggetto presenta analogie con un disegno raffigurante la Crocifissione, sempre dello stesso autore e conservato alla Christ Church Library di Oxford.