Indicazioni nazionali per il curricolo di Arte e Immagine

Settembre 2012

Scarica il PDF

Carpaccio, Alabardieri e Anziani, 1490-1493

Documentata come già presente nella collezione di Isabella Bianciardi-Pini a Firenze, l’opera giunse agli Uffizi nel 1882. La scena rappresenta soldati con alabarde ed anziani personaggi dai costumi ebraici, ma è di difficile interpretazione in quanto la tavola è un frammento di una composizione più vasta, verosimile una Crocifissione o un Martirio dei Diecimila. Il soggetto presenta analogie con un disegno raffigurante la Crocifissione, sempre dello stesso autore e conservato alla Christ Church Library di Oxford.
 

Turner, Tempesta di neve - 1842

William Turner (1775-1851) è il principale interprete, in Inghilterra, dell’idea romantica di natura. Viaggiò instancabilmente in tutta Europa e fu celebrato dai suoi contemporanei. Egli ha rappresentato una natura imponente, spesso spaventosa, sempre legata a fenomeni grandiosi, a eventi biblici o storici dai risvolti eroici o drammatici. Egli ha abolito il disegno, per privilegiare unicamente gli effetti di luce e colore: le forme divengono sfocate, fino a dissolversi, confondendosi con gli stessi elementi naturali; gli spazi non sono più misurabili, ma intuiti attraverso le suggestioni evocate dal colore e dagli effetti atmosferici. Turner ha applicato una concezione simbolica del colore, associando le tinte calde e luminose alla positività, la gamma del blu-violetto-nero al dramma e alla disillusione.
 

Lorenzo Lotto, Annunciazione - 1532

Dal 1526 Lorenzo Lotto si divide tra Venezia e le Marche. Approfondisce sempre più la sua “poetica del quotidiano” che recupera ed esalta la dimensione narrativa di Carpaccio, un’analisi minuziosa dei nordici, il colore smagliante di Raffaello, più di quello tonale e saturo di un Tiziano.
 

Un progetto utopistico di Boullée

Il pensiero neoclassico si è manifestato attraverso numerosi progetti teorici, spesso utopistici al punto da non poter essere realizzati; tuttavia, essi hanno rappresentato un’importante eredità per lo sviluppo dell’architettura contemporanea. In Francia emerge la figura di Etienne-Louis Boullée (1728-1799):i suoi progetti si compongono di elementi geometrici essenziali, come la sfera, la piramide, il cubo, il cilindro. Ne derivano edifici che fanno rivivere un’idea monumentale dell’architettura romana, progettati più come manifesti di un’idea che come opere concretamente realizzabili.
 

Marco Aurelio a cavallo - 176 d.C.

Il personaggio ci appare saldo sulla sella, con il volto compiaciuto e sicuro: è Marco Aurelio, l'imperatore che ha portato pace e stabilità in un impero travagliato. Il grande condottiero è qui raffigurato in un monu­mento equestre, cioè una statua di dimensioni colos­sali con un personaggio famoso a cavallo. È un importante genere della scultura antica, che i Romani hanno perfezionato e che gli artisti successivi hanno continuato ad imitare.
 

Statua bronzea detta “Larringatore"

Per il celebre magistrato etrusco, J.J. Winckelmann sembra seguire l’interpretazione come Aruspice (sacerdote preposto ai rituali divinatori) avanzata da Felice Ciatti e Anton Francesco Gori.
 

Statua in bronzo della Chimera di Arezzo

Capolavoro in bronzo della scultura etrusca (V-IV sec.a.C.). La statua fu scoperta nel 1553 nelle campagne di Arezzo e fu restaurata da Benvenuto Cellini. Conservata per un periodo in Palazzo Vecchio dove Cosimo I dei Medici decise di volerla accanto al suo trono, successivamente fu stata spostata nella villa medicea di Castello perché la sua stessa presenza all’interno del Palazzo Vecchio era ritenuta funesta.
 
Vasari, nella seconda edizione delle Vite (1568), afferma che le tre tavolette si trovavano nella cappella del castello di Mantova, dove il pittore si era recato già nel 1460 accogliendo l’invito del marchese Ludovico Gonzaga, e dove risiederà fino alla morte impegnandosi nelle imprese pittoriche commissionategli da Isabella d’Este. Nel 1587 le tavole erano in possesso di Don Antoni de’ Medici, figlio di Bianca Cappello e Francesco I. La cornice è del XIX secolo.
 

Donatello, San Giorgio - 1417

La statua di San Giorgio, commissionata nel 1417 dall’Arte degli Spadai e dei Corazzai, rappresenta la compiuta affermazione delle idee rinascimentali nell’arte figurativa.
 
Destinata alla devozione privata, la tavola mostra il santo intento a scrivere nell’intimità del suo studio, reso con una sapiente prospettiva e gran cura nella resa dei dettagli ornamentali della poderosa architettura classica. Ai piedi del santo sono sparsi fogli accartocciati, che sottintendono la difficoltò nel tradurre in parole l’ispirazione divina.
 
Nel 1796 figura fra i dipinti della Galleria degli Uffizi, già con la corretta attribuzione a Honthorst; nel corso del XVIII si trovava nella villa di Poggio Imperiale e probabilmente era appartenuto a Cosimo II.
 

Statua in bronzo della Minerva di Arezzo

La statua fu rinvenuta nel 1541 ad Arezzo, nello scavare un pozzo, presso la chiesa di San Lorenzo: nella stessa zona hanno trovato resti di una abitazione romana. Nel 1551 lastatua passò nelle collezioni di antichità di Cosimo I de’ Medici; dal 1559 la statua decorò lo Scrittoio del duca.
 

Caravaggio, Testa di medusa - 1597 circa

Questo scudo da parata fu donato al granduca Ferdinando I nel 1598 dal cardinale Francesco Maria del Monte, intermediario dei Medici alla curia romana. Fu destinato all’armeria nuova, dove figurava nell’equipaggiamento di un manichino a cavallo, in armatura persiana.
 

Statua della cosiddetta “Ballerina”

Copia romana in marmo greco (assemblata da due statue diverse) di un originale greco di età ellenistica che probabilmente rappresentava una Nike (Vittoria), la "Donzella che balla” fu particolarmente ammirata da JJ. Winckelmann per la leggiadria del panneggio, nel suo opuscolo dedicato alle manifestazioni della grazia nell’arte antica, elemento per lui distintivo dello stile bello dell'arte greca, che informava non solo l'essenziale, cioè la figura umana nelle sue espressioni e azioni, ma anche «l'accidentale delle figure antiche», ovvero gli ornamenti e le vesti.
 

Il Campo dei miracoli di Pisa

Nei secoli XII e XIII Pisa, una delle Repubbliche marinare d’Italia, svolge un importante ruolo commerciale e politico nell’ambito del Mediterraneo.
 

Antico, Busto di Cleopatra 1519 - 1522

Il suo busto è identificato come Cleopatra, antica regina d'Egitto, con la sua corona e dal piccolo serpente che decora il basso. Una volta che Cleopatra ha perso ogni speranza di riprendere il controllo di Egitto dai Romani, si è creduto di avere suicidato dal morso velenoso di un serpente.
 

I simboli nell’arte paleocristiana

La simbologia cristiana è ricchissima di temi. Alcuni derivano dai miti pagani e vengono modificati per esprimere nuovi significati; altri sono tratti dai testi sacri (Bibbia e, in particolare, i Vangeli); altri ancora sono riferiti al mondo naturale, quali animali o piante. Infine ci sono i monogrammi, simboli grafici (a forma di croce, rettangolo o quadrato) corrispondenti ad abbreviazioni di nomi sacri.
 

Il modernismo

Tra l’ultimo ventennio dell’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale, si diffusero in tutta Europa nuove correnti artistiche, che per le loro affinità vengono fatte rientrare nel movimento detto Modernismo.
 

Il Realismo

Nel corso dell’Ottocento, l’Europa fu interessata da una rapida e intensa trasformazione dell’economia e dei sistemi di produzione.
 
Nel 1607 era stata conclusa la facciata della Basilica di San Pietro, ad opera di Carlo Maderno (1556-1629). Per rendere più visibile la cupola di Michelangelo, Bernini (architetto e scultore di grande fama) fu chiamato a dare forma alla spianata antistante la basilica. Realizzò una doppia piazza, composta da un trapezio e da un’ellisse.