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Incoronata dagli angeli, la Vergine è raffigurata in atto di scrivere su un libro il cantico “Magnificat anima mea Dominum” (La mia anima magnifica il Signore). L’originalità dell’invenzione, la sofisticata eleganza delle vesti e delle acconciature, la grazia del volto assorto di Maria hanno reso celebre nei secoli quest’opera di Botticelli.
Si tende a identificare la giovane donna armata con la dea virtuosa Pallade Atena, raffigurata in atto di trattenere il centauro, personificazione degli istinti ferini. La giovane ha la veste decorata da un emblema mediceo, l'anello con la punta di diamante. La tela è citata nell'inventario del 1498 della residenza fiorentina di Giovanni e Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici, la stessa dimora dove si trovava la Primavera.
La villa Savoye è il manifesto della casa razionalista. Le regole per la costruzione della casa razionalista sono dettate dallo stesso Le Corbousier in cinque punti.
Questa grande pala d’altare, dipinta da Giotto nel 1310 circa, è un caposaldo della storia dell’arte. Fu dipinta per la chiesa fiorentina di Ognissanti, da cui il nome. Prima di Giotto la pittura era ancora legata allo stile bizantino e ai suoi schematismi. Le figure erano spesso rigide, bidimensionali e prive di partecipazione affettiva. Giotto rompe proprio con questa tradizione rivoluzionando il modo di dipingere e di rappresentare gli uomini.
All’indomani della Prima Guerra Mondiale, l’architettura fu chiamata a risolvere i problemi della carenza di abitazioni e della scadente qualità estetica degli edifici. Gli architetti avevano partecipato al dibattito sull’arte e dunque si confrontarono con le questioni aperte dagli artisti delle Avanguardie storiche.