INFORMAZIONI Per informazioni o richiesta di materiali didattici inviare una mail al seguente indirizzo: apinotti@inwind.it
INFORMAZIONI Per informazioni o richiesta di materiali didattici inviare una mail al seguente indirizzo: apinotti@inwind.it
La statua fu rinvenuta nel 1541 ad Arezzo, nello scavare un pozzo, presso la chiesa di San Lorenzo: nella stessa zona hanno trovato resti di una abitazione romana. Nel 1551 lastatua passò nelle collezioni di antichità di Cosimo I de’ Medici; dal 1559 la statua decorò lo Scrittoio del duca.
Questo scudo da parata fu donato al granduca Ferdinando I nel 1598 dal cardinale Francesco Maria del Monte, intermediario dei Medici alla curia romana. Fu destinato all’armeria nuova, dove figurava nell’equipaggiamento di un manichino a cavallo, in armatura persiana.
Copia romana in marmo greco (assemblata da due statue diverse) di un originale greco di età ellenistica che probabilmente rappresentava una Nike (Vittoria), la "Donzella che balla” fu particolarmente ammirata da JJ. Winckelmann per la leggiadria del panneggio, nel suo opuscolo dedicato alle manifestazioni della grazia nell’arte antica, elemento per lui distintivo dello stile bello dell'arte greca, che informava non solo l'essenziale, cioè la figura umana nelle sue espressioni e azioni, ma anche «l'accidentale delle figure antiche», ovvero gli ornamenti e le vesti.
Nei secoli XII e XIII Pisa, una delle Repubbliche marinare d’Italia, svolge un importante ruolo commerciale e politico nell’ambito del Mediterraneo.
Il suo busto è identificato come Cleopatra, antica regina d'Egitto, con la sua corona e dal piccolo serpente che decora il basso. Una volta che Cleopatra ha perso ogni speranza di riprendere il controllo di Egitto dai Romani, si è creduto di avere suicidato dal morso velenoso di un serpente.
La simbologia cristiana è ricchissima di temi. Alcuni derivano dai miti pagani e vengono modificati per esprimere nuovi significati; altri sono tratti dai testi sacri (Bibbia e, in particolare, i Vangeli); altri ancora sono riferiti al mondo naturale, quali animali o piante. Infine ci sono i monogrammi, simboli grafici (a forma di croce, rettangolo o quadrato) corrispondenti ad abbreviazioni di nomi sacri.
Tra l’ultimo ventennio dell’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale, si diffusero in tutta Europa nuove correnti artistiche, che per le loro affinità vengono fatte rientrare nel movimento detto Modernismo.
Nel corso dell’Ottocento, l’Europa fu interessata da una rapida e intensa trasformazione dell’economia e dei sistemi di produzione.
Nel 1607 era stata conclusa la facciata della Basilica di San Pietro, ad opera di Carlo Maderno (1556-1629). Per rendere più visibile la cupola di Michelangelo, Bernini (architetto e scultore di grande fama) fu chiamato a dare forma alla spianata antistante la basilica. Realizzò una doppia piazza, composta da un trapezio e da un’ellisse.
L’arte come propaganda religiosa. Dopo il Concilio di Trento (1545-1563) l’arte è sottoposta ad un diretto controllo da parte della Chiesa. Ad essa viene chiesto di educare il fedele sui temi religiosi.
In Austria, Boemia e Germania si formarono, già alla fine dell’Ottocento, le cosiddette Secessioni. Gli artisti che vi aderirono intendevano superare le regole imposte dalle accademie, puntando su uno stile del tutto nuovo.
Per rappresentare i corpi e i volumi Leonardo utilizza la tecnica dello sfumato che gli consente di passare in modo graduale dalla luce all’ombra, senza forti contrasti. Nei paesaggi, in particolare, i contorni delle figure appaiono morbidi, a volte sfocati, quasi mutevoli, con effetti di spazialità generati dalla cosiddetta prospettiva aerea.
Nel III millennio a.C., la Civiltà della valle dell’Indo diede vita a centri urbani organizzati, con servizi ed edifici monumentali. Dal IV secolo a.C., l’arte indiana definisce i propri caratteri fondamentali; nonostante le varianti geografiche e storiche, essa manterrà elementi invariati fino all’Età moderna.
La religione shintoista, diversamente dal Buddhismo, non favoriva l’arte figurativa, ed aveva semmai portato alla definizione di forme semplici e lineari per gli edifici sacri; tali caratteri rimarranno sostanzialmente immutati nel tempo, anche dopo il contatto con la cultura cinese, avvenuto al VI secolo d.C.
Gli antropologi considerano l’Oceania una grande cultura del Pacifico, che giungeva fino alla costa pacifica del Sud America e alle isole dell’Asia. Se oggi siamo portati a considerare le diverse espressioni artistiche di quest’area come autonome, in realtà, molti elementi in comune.
La Cina ha una storia, caratterizzata, nonostante la straordinaria estensione del suo territorio, da una precisa identità culturale. Questa si è formata anche grazie alla sostanziale unità della scrittura e delle credenze filosofico-religiose, la definizione di tipologie architettoniche, di modelli e di un repertorio iconografico.
L’arte dei graffiti ha avuto origine negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta. Essa si è diffusa a partire dai quartieri poveri delle aree metropolitane, espressione del disagio delle giovani generazioni. Si è evoluta in Street Art, accogliendo anche stickers, collage, disegni preparati al computer.
Il termine Postmoderno è stato coniato alla fine degli anni Settanta per indicare un atteggiamento di rifiuto nei confronti della cultura razionalista e di quella derivata dalle ricerche d’avanguardia, che avevano segnato gran parte del XX secolo. Questo fenomeno ha riguardato molti settori artistici.
Gli eventi della Seconda Guerra Mondiale determinarono un disagio nella società occidentale. La violenza e la distruzione avevano lasciato dietro di loro una generale condizione di insicurezza. Nel Dopoguerra, si verificò una rapida crescita produttiva e dei beni, che modificarono le abitudini di vita di tutti. Crebbe, però, anche la consapevolezza delle diseguaglianze in seno alla società e l’esigenza di rifondarne i valori.
Gli eventi drammatici della Seconda Guerra Mondiale hanno determinato un disagio profondo nella società. La violenza e la distruzione avevano lasciato dietro di sé una generale insicurezza. Però, si verificò una rapida crescita produttiva e dei beni di consumo, che modificarono le abitudini di vita di tutti.