INFORMAZIONI Per informazioni o richiesta di materiali didattici inviare una mail al seguente indirizzo: apinotti@inwind.it
INFORMAZIONI Per informazioni o richiesta di materiali didattici inviare una mail al seguente indirizzo: apinotti@inwind.it
La progettazione dei mobili è forse l’aspetto più rappresentativo della scuola: Laszlo Moholy-Nagy avviò la sperimentazione del ferro nichelato e cromato, mentre Marcel Breuer, che diresse dal 1924 la ‘Sezione mobili’, operò scelte innovative sotto il profilo estetico e tecnologico, ad esempio il tubo di acciaio per i mobili. Rivoluzionaria fu la sua Poltrona Wassily, con struttura metallica a evidenziare i princìpi di linearità e funzionalità. Lo studio di tali princìpi venne proseguito con convinzione da Ludwig Mies van der Rohe.
Nel 1917 nacque in Olanda il movimento De Stijl. Principali esponenti furono i pittori Theo Van Doesburg (1883-1931) e Piet Mondrian, lo scultore Georges Vantongerloo (1886-1965), gli architetti Jacobus J. Oud (1890-1963) e, dal 1919, Gerrit Thomas Rietveld (1888-1964).
Giacomo Balla (1871-1958) partecipò attivamente alla stesura dei programmi teorici del Futurismo. Dopo un periodo realista, intorno al 1912, e dietro sollecitazione dei suoi amici futuristi, soprattutto il fotografo Bragaglia, studiò la dinamica del movimento e i suoi effetti visivi.
Realizzato nel 1907, il quadro Les demoiselles d’Avignon rappresenta una svolta fondamentale nell’arte del ‘900, dando avvio alla stagione cubista. L’opera di Picasso non aveva in origine un titolo preciso e fu oggetto di numerosi studi da parte dell’artista.
Già alla fine dell’Ottocento, il pittore norvegese Edvard Munch (1863-1944) aveva mostrato come lo stato di angoscia possa trasformare l’uomo in una maschera di dolore e di disperazione. Egli divenne, dunque, il principale riferimento della cultura espressionista tedesca e austriaca.
Gustav Klimt (1862-1918) è il massimo esponente della Secessione viennese in pittura. Klimt affrescò ampie composizioni sulle pareti di palazzi ufficiali dell’Impero, come l’Università o il Teatro, con un linguaggio monumentale e sapiente.
L’ambito in cui l’Art Nouveau ha prodotto gli aspetti più innovativi è l’architettura. Nei edifici, gli andamenti murari e la decorazione sono pienamente coerenti con le strutture portanti. I nuovi materiali (ferro, ghisa, vetro, cemento armato) erano utilizzati in modo nuovo, dando origine a forme mosse e plastiche o lineari.
In questa tela, più che alla rappresentazione di fiori sbocciati, Cézanne è interessato alle sfumature di colore. Ancora una volta, il soggetto è posto al servizio di ciò che interessa maggiormente l'artista: lo studio dell'influsso della luce sugli oggetti e sulle gradazioni di colore che ne derivano.
Pierre-Auguste Renoir ha celebrato la festosa partecipazione al mondo del suo tempo, riproducendo gente comune, fanciulle, serate mondane, scorci paesaggistici. Egli seppe confrontarsi con diverse esperienze stilistiche, ad esempio con la pittura pompeiana e quella del Rinascimento, che ammirò in Italia.
Negli ultimi decenni dell’Ottocento gli scultori europei erano in gran parte legati alle regole dell’arte accademica. La scultura, d’altra parte, era da sempre legata ad un ruolo pubblico, spesso celebrativo, e aveva il compito di nobilitare lo spazio della città o i luoghi cui le opere erano destinate.
Gustave Courbet (1819-1877) è considerato l’iniziatore del Realismo pittorico ottocentesco. Autodidatta, rifiutò gli insegnamenti della pittura accademica, che trovava fredda e priva di contenuti morali, e quindi i canoni tradizionali, come la ricerca del ‘bello’ o il sentimento della natura.
La pittura di paesaggio è stata per molto tempo finalizzata alla rappresentazione di altri soggetti, ad esempio mitologici o storici, in cui, comunque, era centrale la presenza dell’uomo. I pittori romantici avevano dato autonomia a questo genere, tuttavia, l’immagine reale attraverso la propria interiorità.
Il 2 maggio 1808 le truppe napoleoniche invadono la Spagna, dando avvio ad una fase drammatica della storia del Paese. Goya testimonia la feroce repressione seguita all’insurrezione popolare di Madrid: egli non esalta l’eroismo degli insorti, ma esprime l’orrore, la paura, la fragilità dell’uomo.
Nei dipinti di Caspar David Friedrich ricorre il tema del rapporto tra uomo e natura. È frequente, in particolare, lo schema della figura umana colta in solitaria contemplazione della grandiosità della natura. Spesso la figura è colta di spalle, invitandoci a osservare il paesaggio che si distende al suo sguardo.
jacques-louis-david-la-morte-di-marat-1793(1748-1825) è il simbolo della pittura neoclassica. Egli ha saputo interpretare il ruolo dell’artista che traspone nella vita gli ideali espressi nell’arte dei grandi artisti del passato. Nei cinque anni vissuti a Roma, studiò le architetture e le statue antiche.
La donna raffigurata nel quadrodi Jean-Auguste-Dominique Ingres è Inès Moitessier. In una prima versione, iniziata nel 1844, ella era ritratta assieme alla figlia Catherine; nella versione definitiva, che risale al 1856, il pittore ha preferito isolare la sua immagine, riflessa nello specchio.
Il giuramento degli Orazi fu dipinto al termine del secondo soggiorno di David a Roma, su richiesta del re di Francia, Luigi XVI. Il soggetto è tratto dalla storia di Roma monarchica: per decidere la vittoria tra le due città rivali, Roma e Albalonga, si affrontarono i tre fratelli Orazi e i tre fratelli Curiazi.
Amore e Psiche è un gruppo scultoreo realizzato da Antonio Canova tra il 1788 e il 1793, esposta al Museo del Louvre a Parigi. Ne esiste una seconda versione conservata all'Ermitage di San Pietroburgo in cui i due personaggi sono raffigurati in piedi e una terza, in cui la coppia è stante.
L'artista veneziano Giambattista Tiepolo (1696-1770) è il più celebrato artista dei maestri italiani del Settecento, per la sua tecnica sorprendente e per la sua capacità di esprimere i molteplici aspetti della vita e della cultura del suo tempo.
Torino acquisì una nuova importanza nel XVIII secolo, quando i Savoia assunsero il rango di monarchi. Nella volontà di misurarsi con le grandi capitali europee, la città si espanse in modo ordinato e monumentale, grazie alla sovrintendenza dell’architetto Filippo Juvara o Juvarra (1676-1736).